Andrea Benelli · tourer.it · CC BY-NC-SA 4.0Arte e pietra
La chiesa di San Michele Arcangelo, l'oratorio della Madonna della Neve e i tesori scolpiti dai Ceccati, maestri scalpellini di Cavola.
Cosa vedere
Un borgo di montagna a circa 500 metri di quota, tra la Valle del Secchia e i percorsi matildici: tartufi pregiati, funghi, artigianato e sapori d'Appennino raccontati dalla Pro Loco di Cavola.
Le prime tracce di Cavola risalgono al XII secolo, quando i documenti citano l'hospitale de Cavella, ricovero per i viandanti che attraversavano la montagna. Oggi è un paese vivo di circa 900 abitanti, con la sua chiesa di San Michele Arcangelo, l'oratorio della Madonna della Neve con l'altare ligneo seicentesco dei Ceccati, e una banda musicale che suona ininterrottamente dal 1898.
Per i suoi tartufi è chiamata "la piccola Alba reggiana": ogni novembre la Festa del Tartufo, la prima manifestazione del genere in provincia di Reggio Emilia, richiama visitatori da tutta la regione.
Storia e luoghi del borgo
Un grazie eterno a Loris, l’uomo che ha reso possibile tutto quello che la Pro Loco fa oggi per il paese.
Dal tartufo d'autunno al prugnolo di primavera: gli appuntamenti enogastronomici che fanno di Cavola la capitale dei sapori dell'Appennino reggiano.
Il tartufo bianco, Tuber magnatum Pico, è un fungo sotterraneo tra i più pregiati. Predilige habitat in cui crescono querce, pioppi, salici e tigli, con preferenza per le zone umide e poco distanti dai corsi d'acqua.
Fin dai tempi più antichi, nelle zone collinari, è sempre stato ricercato e apprezzato per insaporire in modo inconfondibile i piatti della cucina emiliana. La Pro Loco di Cavola, per incrementare il turismo e il commercio locale, organizza dal 1988 la Festa del Tartufo: la prima manifestazione enogastronomica di questo tipo in provincia di Reggio Emilia.
Sfoglia l'atlante dei tartufiCammini medievali, pievi di pietra, crinali e boschi di querce: intorno a Cavola l'Appennino reggiano si racconta a passo lento.
Andrea Benelli · tourer.it · CC BY-NC-SA 4.0La chiesa di San Michele Arcangelo, l'oratorio della Madonna della Neve e i tesori scolpiti dai Ceccati, maestri scalpellini di Cavola.
Cosa vedere
Giorgio Galeotti · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0Il cammino del Volto Santo collega Mantova a Lucca passando per queste valli: Cavola è tappa di montagna sulle orme di Matilde di Canossa.
Il cammino
Giorgio Galeotti · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0Trekking, bici e passeggiate tra prati, boschi e crinali della valle del Secchia, in ogni stagione dell'anno.
Cosa fareDue minuti tra i tetti, i prati e i boschi di Cavola: il video della Pro Loco racconta il paese meglio di mille parole.
Poi vieni a scoprirlo dal vivoEnti istituzionali e attività del territorio che sostengono la Pro Loco di Cavola.