Panorama di Cavola tra i prati e i boschi dell'Appennino reggiano

Il borgo e il territorio

Quasi nove secoli di storia tra la valle del Secchia e i crinali dell'Appennino reggiano: pievi, scalpellini, cammini e boschi di querce.

Nove secoli di storia

Da "Cavella" a Cavola

Il nome antico del borgo compare per la prima volta nei documenti del XII secolo, legato a un ospitale per i viandanti della montagna.

1148

L'hospitale de Cavella

I documenti del 1148 e del 1156 citano l'ospitale di Cavella, ricovero per i pellegrini e i viandanti che percorrevano gli antichi crinali, sulla strada che conduceva all'hospitale di San Giacomo.

1218

Il giuramento a Reggio

Cavola compare nel giuramento di fedeltà al Comune di Reggio Emilia, insieme alle altre comunità della montagna.

1461

Gli Statuti

Il 1° aprile 1461 è la data del decreto di attuazione degli Statuta Podestariae Toani et Cavlae: Cavola dà il nome, insieme a Toano, alla podesteria del territorio.

'600

I maestri Ceccati

Da Cavola parte la bottega dei Ceccati, scalpellini e scultori che firmano portali, altari e opere in pietra in tutto l'Appennino. Nell'oratorio della Madonna della Neve si conserva un pregevole altare ligneo seicentesco di Francesco Ceccati.

1898

Nasce la Banda di Cavola

Diciannove cavolesi iniziano a studiare musica con il maestro Giuseppe Pignedoli: la data è ancora scritta dentro la grancassa più antica. La banda anima da allora feste e ricorrenze del paese.

1988

La prima Festa del Tartufo

La Pro Loco organizza la prima festa del tartufo della provincia di Reggio Emilia: da allora Cavola è "la piccola Alba reggiana".

Arte e pietra

Cosa vedere

Un piccolo patrimonio di pietra scolpita, custodito tra le vie del borgo e le campagne circostanti.

Il campanile di Cavola tra i tetti del paese

Chiesa di San Michele Arcangelo

La parrocchiale di Cavola, con notevoli decorazioni in pietra sul portale e sulle facciate laterali, opera della tradizione degli scalpellini locali.

Oratorio della Madonna della Neve

Piccolo oratorio che custodisce un ricco altare ligneo del Seicento, opera di Francesco Ceccati. Poco lontano, la Corte Baroni testimonia l'architettura rurale appenninica.

CavolaForum

CavolaForum

La struttura polivalente gestita dalla Pro Loco: qui si svolgono i pranzi della Festa del Tartufo, eventi, sport e iniziative per tutto il paese.

Territorio

Il minuscolo paese di Cavola è attraversato dal "Sentiero Matildico e del Volto Santo", sentiero che parte da Mantova e va fino a Lucca, a suo tempo percorso dai pellegrini del Nord per recarsi a Roma ed in tutti i luoghi Santi. Cavola è un crocevia di sentieri, molto interessanti e poco impegnativi, che permettono di scoprire ed ammirare angoli incantevoli dell’Appennino Reggiano quali il Castello delle Carpinete, la bellissima Valle del Secchia, la splendida Pietra di Bismantova e la bellissima successione dei monti dell’Appennino Reggiano quali: l’Alpe di Succiso, il monte Casarola e l’incantevole Cusna.

Arte & Cultura

Seguendo il Sentiero Matildico e del Volto Santo si possono scoprire ed ammirare diversi tesori artistici del Territorio. L’itinerario parte dallo splendido altare dell’Oratorio della Madonna della Neve, capolavoro barocco di Francesco Domenico Ceccati, per proseguire con la visita alla casa natale dei Ceccati nel borgo di Stiano, al museo dei Ceccati a Corneto e alle chiese di Corneto e Massa (ricche di pezzi di notevole valore della dinastia ceccatesca). Si prosegue con la visita alla millenaria Pieve Matildica di Toano ed ai recenti scavi archeologici annessi alla pieve. Il tour artistico si conclude nella chiesa parrocchiale di Cavola che ospita uno splendido battistero ceccatesco e diversi altri pezzi di valore artistico. Nel centro del paese è inoltre presente la splendida casa padronale "Baroni" nella quale si può ammirare un bellissimo inserto in pietra, stemma del casato dei Baroni, ora di proprietà della famiglia Scalabrini.

Cammini

Sulle orme di Matilde

Cavola è tappa di montagna della Via Matildica del Volto Santo, il cammino che unisce Mantova a Lucca attraverso le terre della Grancontessa.

Ritratto di Matilde di Canossa
Immagine: Wikimedia Commons, pubblico dominio
Cammino

Via Matildica del Volto Santo

Il percorso collega Mantova, l'Appennino reggiano e Lucca. Cavola è una tappa di montagna per chi attraversa il territorio a piedi, tra pievi, borghi e crinali.

Figura centrale di questa storia è la Grancontessa Matilde di Canossa: il cammino richiama il territorio e la profonda eredità dei luoghi a lei legati.

Sentiero della Via Matildica

La tappa Carpineti–Toano

Il tratto reggiano del cammino tocca Cavola risalendo la valle del Secchia, sulle antiche vie di crinale dei pellegrini medievali.

Cammino

Il percorso vicino a Cavola

Apri il percorso
Sentiero della Via Matildica nei boschi vicino a Cavola
Immagine locale. Google Maps si apre soltanto scegliendo “Apri il percorso”.
Esperienze

Cosa fare a Cavola

Dal cielo alla notte: sei modi per vivere il borgo e l'Appennino reggiano in ogni momento della giornata.

Cielo

Panorami, aria pulita e crinali Descrizione di prova.

Terra

Trekking, bici e natura Per tutti gli amanti della natura e del cavallo, ai piedi dell'Appennino Tosco-Emiliano, possibilità di prendere lezioni, fare equitazione e trekking. Nei mesi estivi è anche possibile usufruire del campo da tennis.

Cucina

Sapori tipici di montagna La migliore tradizione a tavola nei ristoranti e le pizzerie di Cavola, nella ricercatezza dei dettagli, e la cordialità dei ristoratori.

Intrattenimento

Eventi: musica, mercati e cultura CavolaForum

La movida

Piazze: ritrovi, botteghe e vita di paese La vita continua anche la notte a Cavola, con le serate dell'organizzazione dei locali più blasonati dell'Appennino.

La notte

Sera: cene, passeggiate e stelle A Cavola, zona di particolare interesse storico e paesaggistico, potrai anche trascorrere momenti di relax e serenità con accoglienza famigliare.
A tavola tutto l'anno

Dove mangiare

Oltre ai pranzi della festa, il borgo e i dintorni offrono ristoranti e trattorie dove gustare la cucina di montagna: funghi, tartufi, Parmigiano-Reggiano e paste fresche della tradizione emiliana.

Apri l'elenco dei locali più vicini, oppure chiedi consiglio alla Pro Loco: siamo di parte, ma solo con chi cucina bene.

Cerca i ristoranti
Dove mangiare

Ristoranti vicino a Cavola

Tavola con piatti della cucina dell'Appennino
Immagine locale. La ricerca esterna parte soltanto dal pulsante “Cerca i ristoranti”.
Cavola in movimento

Il borgo visto dall'alto

Il video della Pro Loco racconta Cavola tra tetti, prati e boschi della valle del Secchia.

Panorama del borgo di Cavola nell'Appennino reggiano
Cavola di ToanoVia Santa Maria, 5 · 42010 Cavola (RE)
Dove siamo

Come arrivare

  • 1
    In autoLungo la valle del Secchia, in direzione Casina, Carpineti e Toano, sull'Appennino reggiano.
  • 2
    IndirizzoVia Santa Maria, 5 · 42010 Cavola (RE)
  • 3
    Da Reggio EmiliaCirca 45 km verso l'Appennino, 50 minuti d'auto.
  • 4
    A piediLungo la Via Matildica del Volto Santo, tappa Carpineti–Toano.
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